RIMBORSO SFUMATO?
Hai acquistato qualcosa online ma non l’hai mai ricevuto? Non ti risponde nessuno? Il venditore ha dichiarato fallimento? Può rivelarsi quasi impossibile farsi rimborsare da quel venditore ma se hai pagato con carta di credito hai un’altra opzione: chiedere il chargeback alla tua banca.

CHARGEBACK: COME FUNZIONA
Il meccanismo del chargeback (per gli amici “rimborso”) non è un diritto sancito dal codice del consumo o da altre normative a tutela dei consumatori ma deriva dalle direttive europee in materia di pagamenti che prevedono la possibilità di ottenere lo storno di operazioni non autorizzate o eseguite in modo scorretto.
In alcuni Paesi europei, la possibilità di storno delle transazioni è stata estesa anche ai casi in cui, a seguito di un acquisto online, il prodotto non viene consegnato, è difettoso o contraffatto. Questa forma di protezione è ormai prevista nella maggior parte dei contratti tra fornitori di servizi di pagamento, venditori e circuiti delle carte di credito. Se il venditore non risponde alle legittime richieste di rimborso dell’acquirente o dichiara fallimento, puoi chiedere il chargeback alla tua banca.
LA RICHIESTA AL VENDITORE
Il primo passo è sempre inviare una richiesta scritta al venditore per chiedere la consegna o la sostituzione del prodotto o del servizio oppure il rimborso del prezzo pagato.
Il presupposto per applicare il meccanismo di chargeback, infatti, è che il venditore non rispetti gli obblighi del contratto. Quando succede, il modo più veloce per risolvere la situazione è contattare direttamente il venditore: scrivigli, spesso basterà per ottenere quello che vuoi. Quando non succede, la risposta negativa o la mancata risposta ti serviranno per dimostrare alla tua banca l’inadempimento del venditore e, così, il tuo diritto ad accedere al chargeback.
RIVOLGITI ALLA TUA BANCA
Se il tentativo di sistemare le cose con il venditore è fallito, e hai pagato con carta di credito, è il momento di rivolgerti alla tua banca. Il metodo di pagamento è essenziale: il meccanismo di chargeback si applica solo alle carte di credito, non alle carte di debito né alle carte prepagate.
Trattandosi di una procedura disciplinata dagli accordi contrattuali, è bene consultare il contratto con la propria banca per verificare eventuali limitazioni, scadenze o recapiti specifici a cui inviare la richiesta.
In genere il chargeback deve essere richiesto entro 120 giorni dall’addebito contestato. Se non trovi un recapito specifico messo a disposizione dalla banca per questo tipo di comunicazioni, invia la tua richiesta via pec o tramite posta raccomandata e conserva la prova dell’avvenuto invio.
COSA DEVO SCRIVERE?
Se ti stai facendo questa domanda, compila il modulo qui sotto per ricevere via email un modello di lettera già pronto che puoi scaricare, personalizzare e inviare alla tua banca:
