antitrust: multa da 400mila euro a shiseido
L’Antitrust ha sanzionato l’azienda di cosmetici per le pubblicità dei solari della linea Expert sun Protector: gli slogan vantavano una tecnologia rivoluzionaria ma il foglietto illustrativo diceva tutt’altro

una rivoluzione inutile
Prima della scorsa estate Shiseido ha lanciato una linea di solari caratterizzata da una tecnologia definita “rivoluzionaria” che avrebbe permesso a “acqua, calore e sudore di rinforzare il velo protettivo anti-UV“. Non solo: il velo protettivo sarebbe stato in grado di autoripararsi in caso di sfregamento.
Praticamente la crema ideale: la metti una volta e non ci devi più pensare, giusto? Sbagliato.
Il foglietto illustrativo che, a differenza della pubblicità, si può leggere solo dopo aver acquistato la crema e aperto la scatola, avverte di “riapplicare
frequentemente, soprattutto in caso di sudorazione, dopo ogni bagno o dopo
aver asciugato la pelle con un asciugamano, al fine di mantenere un adeguato
livello di protezione solare”. Tutto il contrario di quello che dice la pubblicità!
La difesa di Shiseido
Shiseido ha risposto alle contestazioni dell’Antitrust sventolando il suo brevetto e i test in vitro sulle nuove creme che dimostrerebbero che la protezione solare si rinforza dopo aver esposto il campione ad acqua, calore e sudore sintetico. Questo però, precisa, non significa che la protezione venga prolungata; sarebbe solo rinforzata. Resta comunque la necessità di riapplicare spesso la crema come raccomandato dall’Istituto Superiore di Sanità e dalla Commissione Europea.
Ma cosa significa che la protezione è rinforzata? L’indice della protezione garantita dalla crema solare è l’SPF, il numero che esprime la quantità di radiazioni che è in grado di bloccare. Numero riportato anche sui solari Shiseido: non c’è scritto che l’SPF varia prima e dopo l’esposizione ad acqua, calore e sudore.
Di conseguenza, fa notare l’Antitrust, una protezione rinforzata non può che essere percepita dai consumatori come una protezione prolungata, a dispetto delle questioni filosofiche sollevate da Shiseido.
La multa dell’Antitrust
Insomma, le persone sanno che acqua, sudore e sfregamento indeboliscono o eliminano del tutto la protezione solare; sanno che in presenza di questi fattori è necessario applicare di nuovo la crema; se dici che questi fattori la rinforzano, la gente pensa di non doverlo fare e, trattandosi di solari, metti in pericolo la loro salute.
Per questo motivo ha condannato Shiseido a pagare 400mila euro di multa contestando nello specifico “la diffusione di informazioni ambigue e omissive in ordine alle caratteristiche, all’efficacia e alle precauzioni d’uso dei prodotti solari“. Secondo l’Autorità la pubblicità dei prodotti Expert sun Protector nasconde informazioni importanti e può far pensare ai consumatori che questi cosmetici abbiano caratteristiche diverse rispetto a quelle che hanno realmente, convincendoli così a comprare questi solari sulla base di una convinzione sbagliata.
La multa di sicuro non intaccherà il bilancio dell’azienda. Quello che potrebbe farlo, però, è il divieto di proseguire queste pubblicità: senza una tecnologia rivoluzionaria diventa più difficile vendere cosmetici molto più cari di quelli della concorrenza.
VUOI RICEVERE DUE CONSIGLI OGNI MESE?
Iscriviti alla newsletter per iniziare a far valere i tuoi diritti!
