la garanzia sui beni di consumo

Dove spazziamo via le leggende metropolitane, facciamo chiarezza e impariamo a farla valere

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le basi

La garanzia è quel diritto che ti assicura che quello che compri è adatto allo scopo per cui l’hai comprato. Un frigorifero deve raffreddare, un coltello deve tagliare e un vestito non si deve scucire. Se il vestito è perfetto ma cambi idea sul colore non stiamo più parlando di garanzia.

La garanzia di cui parlo qui è la garanzia legale sui beni prevista dal Codice del Consumo che, come dice il nome, si applica ai consumatori : tutti siamo consumatori quando non stiamo agendo per scopi professionali. Questo vuol dire che se compro un pc per seguire le lezioni da remoto e quando pago mi faccio dare solo lo scontrino sono un consumatore; ma se chiedo la fattura al momento dell’acquisto perché uso il pc anche per gestire le fatture del mio negozio, divento un professionista.

Non basta: il Codice del Consumo specifica anche che la transazione deve avvenire tra un consumatore e un venditore, cioè qualcuno che vende per lavoro. Di conseguenza non si applica agli acquisti tra consumatori come ad esempio la vendita di un’auto usata da parte di un privato.

Se sia il venditore sia il compratore sono aziende, oppure se sono tutti e due consumatori, il diritto di garanzia è quello regolato dal Codice Civile: dura un anno e bisogna avvisare il venditore del problema entro 8 giorni dalla scoperta per ottenere un rimborso totale o parziale del prezzo pagato .

QUANDO NE HO DIRITTO

Puoi chiedere l’assistenza in garanzia quando il bene non è conforme al contratto di vendita, come si dice in legalese. Vuol dire che hai diritto alla garanzia se il prodotto che hai acquistato:

  • non è della stessa qualità o non possiede tutte le caratteristiche che ci si aspetta da beni dello stesso tipo
  • non corrisponde alle descrizioni presenti sull’etichetta e nella pubblicità
  • non è sicuro
  • non è adatto per gli usi a cui servono i beni dello stesso tipo
  • non è adatto a un uso specifico che avevi richiesto esplicitamente al venditore
  • non è stato installato correttamente (se l’installazione era inclusa)

In tutti questi casi si parla di difetti di conformità e sono coperti dalla garanzia se si presentano entro due anni dall’acquisto; se l’acquisto è avvenuto a distanza, i due anni si contano dal momento della consegna del prodotto. Se il difetto si presenta subito prima della scadenza della garanzia hai ancora due mesi per denunciare il difetto al venditore.

quando non he ho diritto

Ricorda che hai diritto alla garanzia di cui stiamo parlando qui solo quando acquisti qualcosa come consumatore; comunque, non sono coperti dalla garanzia i difetti che ti sono stati menzionati e hai accettato al momento dell’acquisto e i difetti lievi che potevi conoscere prima di comprare il prodotto.

Inoltre, per essere coperto dalla garanzia il difetto deve essere esistente al momento della consegna del bene: sono quindi esclusi i difetti causati da te, volontariamente o meno. Ma come fai a provare che un difetto era già esistente e non è dovuto a un incidente o a un uso inadeguato?

Il Codice del Consumo ci viene in soccorso presumendo che, se il difetto si manifesta entro un anno dalla consegna, era già presente in quel momento; dopo il dodicesimo mese, invece, si presume che sia il risultato di un evento successivo. Nella pratica significa che, se il prodotto si rompe nel primo anno, puoi sempre chiedere la garanzia: è il venditore a dover dimostrare che hai provocato tu il difetto. Se si presenta nel secondo anno e c’è un dubbio sulla sua origine, sarai tu a dover dimostrare che c’era fin dall’inizio.

come funziona

Quando qualcosa che hai comprato non funziona devi chiedere assistenza al venditore che non può lavarsene le mani dicendoti di rivolgerti al centro di assistenza del produttore.

Spesso si sente dire che il primo anno devi chiedere al venditore e il secondo al produttore: non è vero. Lo so che se andate in una grande catena di elettronica vi rispondono così ma la legge prevede una cosa diversa e di solito, quando si accorgono che lo sapete, cambiano atteggiamento.

Lo scopo della legge è rendere le cose facili per il consumatore quindi ha deciso di rendere direttamente responsabile il venditore perché è il più accessibile: non puoi non sapere da chi hai comprato e spesso hai una sede fisica di riferimento vicina a casa tua (il negozio). Le cose sono un po’ cambiate con il commercio online: può capitare che acquisti da un e-commerce tedesco il prodotto di un’azienda che ha un grande centro di assistenza nella tua città. In questi casi io tifo sempre per la praticità e se il centro di assistenza è più comodo vado lì; è importante però sapere che è il venditore il responsabile. Se al centro assistenza non riparano il prodotto o non lo sostituiscono è al venditore che puoi chiedere un rimborso e per questo motivo è sempre bene avvisarlo del problema.

Come lo avvisi? Non c’è bisogno di nessuna formalità particolare. Devi solo dimostrare che il prodotto non funziona e che l’hai acquistato da meno di due anni: puoi farlo con lo scontrino ma anche con l’estratto conto della carta di credito se dalla descrizione dell’addebito è chiaro che si tratta dell’acquisto di quel bene. Può essere sufficiente persino che l’acquisto sia stato registrato con la tua carta fedeltà: di solito però questi dati sono in possesso solo del venditore quindi non ci puoi contare troppo!

Basta una visita in negozio, una email, una telefonata se il venditore è corretto e applica la garanzia. Ti suggerisco invece di inviare una comunicazione tracciabile e con data certa quando le cose non vanno come dovrebbero: se ad esempio il venditore non ti risponde o continua a posticipare, invia una raccomandata o una pec per poter dimostrare di aver denunciato il difetto in tempo. Se le cose vanno per le lunghe, infatti, potrebbero scadere i due anni di garanzia e avrai bisogno di una prova che dimostri che il difetto si è presentato prima: in questo caso una comunicazione con data certa è il tuo asso nella manica.

cosa posso chiedere

Un prodotto difettoso deve essere riparato o sostituito

  • in un tempo ragionevole
  • senza spese per il consumatore
  • senza arrecargli notevoli inconvenienti

Purtroppo il Codice del Consumo non indica un termine specifico entro cui deve avvenire la riparazione così come non specifica quando un inconveniente sia “notevole” perché dipende dal tipo di prodotto. Non è la stessa cosa rimanere senza televisore o senza lavatrice e bisogna tenere conto di questi aspetti concreti quando si giudica se il tempo per la riparazione è ragionevole.

Se sia la riparazione sia la sostituzione sono impossibili puoi chiedere un rimborso parziale, tenuto conto del tipo di difetto e di quanto tempo è passato dall’acquisto, o, nei casi più gravi, la risoluzione del contratto che ti dà diritto al rimborso totale di quello che avevi speso.

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